Cosa faccio

Non è facile esprimere a parole cosa faccio… in realtà mi piacerebbe parlassero esclusivamente le mie opere. Se avessero voce lo testimonierebbero i pavimenti in resina e i rivestimenti delle pareti che decoro, con quella materia a spessore colorata che si plasma a colpi di frattazzo, pennello e colori, oppure parlerebbe una zoccolatura decorata finemente ad imitazione del finto marmo o una parete con un trompe l’oeil, ingannando gli occhi di un panorama illusorio. Altrimenti ne parlerebbe una delle figure con le ali ai piedi, che dipingo su tela, perdendo di consistenza materica per dissolversi nel suo volo liberatorio.

Sono pittrice, ma anche decoratrice e illustratrice e, nel corso del tempo, ho cercato di diversificarmi confrontandomi in nuove arti,  per curiosità, sperimentazione e voglia di imparare tecniche nuove. Mi piace poter dire di essere in grado di creare qualsiasi tipo di immagine, da quella figurativa a quella scientifica, astratta, con diverse tecniche, raffinate nel corso degli anni di lavoro professionale. Posso dire di poter mettere mano a qualsiasi cosa abbia a che fare col disegno, perché ogni cosa è stimolante! Partendo dalle immagini  illustrate per la grafica pubblicitaria, sono passata alla decorazione classica, al trompe l’oeil con i suoi inganni ottici, alla tecnica incisoria e per ultimo alla sperimentazione di quella materia affascinante che è la resina decorativa, ora usata per creare effetti spettacolari di pavimenti, rivestimenti e mobili. Sono certa che ogni tipo d’arte possa interagire e  creare pezzi d’arte unici. Ogni arte è affascinante e può far raccontare storie. “Quelle” che creo ogni volta che un pezzo è finito e qualcuno lo guarda. E non c’è bisogno di guardarlo con occhi consapevoli: è altrettanto piacevole, da spettatore, guardare l’opera e immaginare cose inimmaginabili o punti di partenza assolutamente inconciliabili con la reale immagine rappresentata. In fondo liberare la fantasia e l’immaginazione è divertente per tutti!

Dipingo, decoro, disegno. E lo faccio con diversi materiali, dai classici acrilici ai colori epossidici, dalle terre naturali all’inchiostro per stampa per una incisione a punta secca o acquafortte, utilizzando linguaggi espressivi classici o modernamente razionali, anche a seconda dell’umore o naturalmente della richiesta del committente. Perchè non è solo passione, ma lavoro, professione. 

Cerco di esprimere con pennellate colorate quello che è lo spirito che dentro mi anima, provando un’emozione. E lo studio insieme all’esperienza, fanno si che possa parlare di “istinto ragionato”.  Mi piace anche poter pensare che sia il fruitore dell’immagine a raccontare cosa vede, senza descrivere esattamente quello che ho voluto rappresentare: è bello poter stimolare la fantasia e confrontarsi col mondo che vede con occhi completamente diversi dai miei. E il confronto è sicuramente un buon nutrimento per poter creare. Fa crescere.

In pittura mi piace pensare di applicare le conoscenze del corpo umano per dipingere delle “macchine umane”,  in grado di oltrepassare i limiti umani, liberandosi dei vincoli materiali attraverso il volo con quelle strane piume cresciute sul corpo. E l’uso dell’acrilico su tela o pannello in legno è quello che meglio si adatta all’obiettivo. Nell’illustrazione mi piace poter spaziare con la fantasia più innocente, quella dei bambini, che sperimentano l’arte dell’immaginazione la prima volta che sfogliano un libro di favole illustrato, viaggiando magicamente in mondi lontani e limpidi. Nella decorazione mi piace razionalizzare il pensiero: decorare è abbellire una parete altrimenti spoglia e triste, creare una illusione per ampliare una stanza stretta con un angolo di cielo, piuttosto che fare irrompere una tigre nel bel mezzo di un atrio per un effetto choc! Nella resina la fantasia, aiutata dai materiali, mi porta a liberare il gesto: materiali con infinite possibilità da sfruttare, a seconda della fantasia del momento! E ora che mi diverto a creare anche disegni per tessuti di arredamento utilizzo le tecniche e le capacità tecniche assimilate per raffigurare, su richiesta, tutti i soggetti che si desiderino, da farfalle svolazzanti a fiori di cactus e lanterne magiche.

Mi piace poter dire di sentirmi un’aspirante artista: aspirante perché ancora è molto lungo il cammino che devo percorrere per diventarlo. L’artista è colui che vive esclusivamente di arte e lo fa notte e giorno perché è come ossigeno per la sua esistenza! L’arte mi da carica ed è la cosa che ho scelto di fare con entusiasmo: da una passione e dagli studi l’ho fatta diventare un lavoro.  Tutto quello che è creatività è uno stimolo per me, per questo mi diletto a dipingere figure con le ali ai piedi, disegnare personaggi curiosi, incidere un faccino su una lastra di zinco da inchiostrare, dare nuova vita ad un vecchio tavolo o a crearne uno nuovo con la resina, o semplicemente dare carattere ad un angolo della casa dipingendo un trompe l’oeil! E’ un forte stimolo creare immagini con tecniche diverse, che passano da quelle classiche a quelle più moderne, seguendo uno stile che si modella a seconda delle richieste del committente. E il poter spaziare ora su un campo, ora sull’altro crea interazione nel mio lavoro, creando nuovi linguaggi espressivi.

E’ una bella evasione!